Che cosa dice Dio a proposito della felicità eterna? (What does God promise us about eternal happiness?)

I Giorni Della Felicità, Giorno 57

“Molti di quelli che dormono nella polvere della terra si risveglieranno; gli uni per la vita eterna, gli altri per la vergogna e per una eterna infamia. I saggi risplenderanno come lo splendore del firmamento e quelli che avranno insegnato a molti la giustizia risplenderanno come le stelle in eterno” (Daniele 12:2, 3). 

Charles Spurgeon ha dichiarato: “Cristiano, medita sul cielo, questo ti aiuterà ad andare avanti e dimenticare la fatica del cammino. Questa valle di lacrime è l’unico percorso che porta al paese migliore: questo mondo di prove è l’unica soglia al mondo delle benedizioni… E, dopo la morte, cosa accade? Quale mondo meraviglioso apparirà davanti ai nostri occhi?”.

Nel 60 d.C., Seneca, filosofo stoico e statista Romano, nonché consigliere di Nerone, scrisse: “Nessuna felicità dura a lungo”. Nello stesso periodo, l’apostolo Paolo assieme ad altri, diffonde la buona notizia che la felicità si trova in Dio e che dura per sempre. Dopo circa cinque anni, Seneca morì a Roma e l’apostolo Paolo probabilmente fu giustiziato      poco dopo, entrambi a causa del decreto emanato da Nerone. Tre anni più tardi, quando la situazione politica si capovolse a suo sfavore, Nerone si tolse la vita.  

La felicità è vissuta brevemente… a meno che la morte non sia la nostra fine e la fine del mondo, e una bella vita in un mondo felice ci stia ancora aspettando. Per le persone che non hanno fede in Dio, che negano la risurrezione, questi sono i loro giorni migliori, ma sicuramente si esauriranno, andando incontro a una fine inevitabile. Per chi segue Cristo in modo genuino, invece, questi non sono i giorni migliori della nostra vita. Infatti, il meglio deve ancora venire!  

A.W. Tozer afferma: “Quando i credenti in Cristo Gesù perdono il loro interesse per il cielo non saranno più dei cristiani gioiosi, e quando non sono più dei cristiani felici non possono essere una forza in un mondo triste e peccaminoso. Sicuramente si potrebbe dire che i cristiani che hanno perso il loro entusiasmo per le promesse celesti che il Salvatore ci ha fatto, hanno smesso anche di essere efficaci nella vita cristiana e di testimoniare concretamente in questo mondo”.

L’apostolo Paolo dichiara: “Se abbiamo sperato in Cristo per questa vita soltanto, noi siamo i più miseri fra tutti gli uomini” (I Corinzi 15:19).

Un giovane uomo culturalmente impegnato, autore di best-seller con un ampio seguito, mi ha intervistato, rivolgendomi delle domande a proposito del mio libro Heaven (Cielo). Prima dell’intervista, aveva provato a giustificarsi dicendo: “Le devo confessare che, non ho letto il suo libro”.  

Io avevo letto i suoi libri, così sorrisi e gli dissi: “Mi faccia indovinare il motivo. È perché lei pensa che il Cielo sarà noioso, e sono le meraviglie di questa vita, come il mondo naturale, la cultura umana e le arti, ciò a cui lei è veramente interessato”.  

Un po’ sorpreso, rispose: “Sì!”.  

“Questo è esattamente il motivo per cui dovrebbe leggerlo”, dissi. “Parla del luogo straordinario descritto dalla Bibbia, un posto con persone risuscitate, una creazione riscattata con una natura, delle nazioni, e delle creature rigenerate; con animali, arte, musica, letteratura, teatro, e galassie, che tendono unicamente alla gloria di Dio”.  

I suoi occhi brillarono per un attimo e poi si abbassarono, fino quasi a spegnersi, come per dire: “Se soltanto fosse vero”.  

Bene, è assolutamente vero. L’Evangelo, la Buon Notizia, è molto meglio di ciò che noi possiamo immaginare. Ma se quando leggiamo la Bibbia prestiamo attenzione, prima o poi ci imbattiamo in queste parole:

“Gioite, sì, esultate in eterno per quanto io sto per creare; poiché, ecco, io creo Gerusalemme per il gaudio, e il suo popolo per la gioia. Io esulterò a motivo di Gerusalemme e gioirò del mio popolo; là non si udranno più voci di pianto né grida d’angoscia” (Isaia 65:18, 19).

Molti di noi vivono come se non credessero alla promessa di Dio di questo luogo glorioso, di una Gerusalemme celeste. Quando ci aggrappiamo a questa vita, in preda allo spavento, questo prova la nostra incredulità nei confronti di una vita eterna, reale, tangibile, con una cultura e delle relazioni sociali.   

Nonostante le affermazioni delle Scritture sostengano il contrario, anche i cristiani finiscono col pensare: Se non posso vivere i miei sogni ora, quando mai lo farò. Oppure, si vive una volta sola… Ma se conosciamo Gesù, viviamo due volte, e la seconda volta durerà per sempre e sarà di gran lunga migliore. Si chiama “vita eterna”, e la vivremo in corpi gloriosi, in un universo redento, una nuova creazione, con Gesù il Re!  

In virtù della risurrezione, non andremo mai a fondo. Non abbiamo bisogno delle liste di desideri, poiché la nostra vita dopo la morte ci permetterà di godere un universo fisicamente rigenerato con corpi fisici e menti rinnovate. Indubbiamente, il meglio non è alle nostre spalle ma deve ancora venire.  

Ho sentito dire: “Non possiamo immaginare il Cielo e come sarà la vita nell’aldilà”. Sicuramente la nostra immaginazione non può rendergli giustizia, ma sicuramente possiamo immaginarlo! Altrimenti non ci attrarrebbe e non potremmo in alcun modo anticiparlo nel modo dovuto. Se aspettiamo con entusiasmo le vacanze, quello che andremo a vedere e ciò che potremo fare, quanto più dovremmo anticipare la nostra vita eterna con Gesù, il Re! Il pastore Puritano Richard Baxter (1615-1691) disse: “Puoi pensare a qualcosa di più adatto come pensiero e interesse principale che non Dio e il Suo Regno, sperando di goderne per sempre? O c’è qualcosa che la tua mentre potrebbe ritenere più attraente, al punto da porre la tua aspettativa al di sopra della felicità e della tua gioia eterna?”.

60 Days of Happiness, ItalianLa speranza è la luce alla fine del tunnel della vita. Non soltanto rende il tunnel sopportabile, ma riempie il cuore di aspettativa riguardo al luogo in cui un giorno approderemo. Non soltanto un posto migliore, ma un mondo nuovo e perfetto. Un mondo vivo, fresco, bellissimo, privo di dolore, sofferenza, e conflitti. Un luogo senza malattie, incidenti e tragedie. Un Regno senza dittatori e uomini pazzi in circolazione, ma guidato dal Colui che è l’unico a essere degno di governare ogni cosa.

Possa il Signore infondere in noi un’anticipazione ancora più grande di nuovi cieli e nuova terra. Siamo sepolti sotto il peso del nostro peccato e dei suoi effetti su tutta la creazione. Abbiamo bisogno della liberazione divina. Signore torna presto! Quando il tempo è compiuto, vogliamo raggiungere il nostro Salvatore e Signore, là dove non ci sarà più peccato, dove nulla potrà impedirci di vederlo appieno, e dove la Sua gioia ci coprirà come un manto. 

 

What does God promise us about eternal happiness?

Multitudes who sleep in the dust of the earth will awake: some to everlasting life, others to shame and everlasting contempt. Those who are wise will shine like the brightness of the heavens, and those who lead many to righteousness, like the stars for ever and ever.  Daniel 12:2-3, NIV

Christian, meditate much on heaven, it will help thee to press on, and to forget the toil of the way. This vale of tears is but the pathway to the better country: this world of woe is but the stepping-stone to a world of bliss. . . . And, after death, what cometh? What wonder-world will open upon our astonished sight?   Charles Spurgeon

In ad 60, Seneca, the Roman Stoic philosopher and statesman who advised Nero, wrote, “No happiness lasts for long.” At that same time, the apostle Paul and others were spreading the good news that happiness is in God and will last forever. About five years later, Seneca died in Rome and Paul shortly after, both by Nero’s decree. Three years later, when the political tide turned against him, Nero killed himself.

Happiness is short lived . . . unless death is not the end of us and the world, and a happy life in a happy world awaits us still. For people with no faith in God, who deny the Resurrection, these are the best days, and certainly they’re winding down to a fixed end. But for genuine Christ-followers, these are decidedly not the best days of our lives. In fact, the best by far is yet to come!

A. W. Tozer said, “When the followers of Jesus Christ lose their interest in heaven they will no longer be happy Christians, and when they are no longer happy Christians they cannot be a powerful force in a sad and sinful world. It may be said with certainty that Christians who have lost their enthusiasm about the Savior’s promises of heaven-to-come have also stopped being effective in Christian life and witness in this world.”

A culturally engaged young man who’s a bestselling author with a large following interviewed me concerning my book Heaven. Before the interview, he told me apologetically, “Truth is, I didn’t read your book.”

I had read his books, so I smiled and said, “Let me guess why. It’s because you think Heaven will be boring, and it’s the beauties and wonders of this life—the natural world and human culture and the arts—that you’re really interested in.”

Surprised, he said, “Yes!”

“That’s exactly why you should read it,” I said. “It’s about the New Earth the Bible reveals, a place with resurrected people on a resurrected planet; with resurrected nature, nations, and cultures; with animals, art, music, literature, drama, and galaxies—all for the glory of God.”

His eyes brightened and then faded, as if to say, “If only that were true.”

Well, it is true. The gospel—the Good News—is way better than we believe it to be. But if we pay attention when we read the Bible, we’ll see it:

Be happy and rejoice forevermore over what I am about to create! For look, I am ready to create Jerusalem to be a source of joy, and her people to be a source of happiness. Jerusalem will bring me joy, and my people will bring me happiness. The sound of weeping or cries of sorrow will never be heard in her again.

Isaiah 65:18-19, NET

Most of us don’t live as if we believe in God’s promise of a New Earth. When we hang on, white-knuckled, to this life, it proves our disbelief in an afterlife that is physical (with real health), material (with real wealth), social (with real culture and relationships), and personal (with real happiness and continuance of our identity).

Despite Scripture’s claim to the contrary, even Christians end up thinking, If I can’t live my dreams now, I never will. Or, You only go around once . . . But if we know Jesus, we go around twice—and the second time lasts forever. It’s called eternal life, and we will live it in resurrected bodies in a redeemed universe, on a New Earth, with King Jesus!

Because of the Resurrection, we will never pass our peaks. We need no bucket lists since our life after death will afford us unlimited opportunities to enjoy with physical bodies and renewed minds a resurrected physical universe. The best by far isn’t behind us; it’s yet to come.

I’ve heard it said, “We can’t begin to imagine Heaven and what life will be like there.” Certainly, our imaginations can’t do it justice, but we can imagine it! Otherwise, it won’t appeal to us and we won’t anticipate it as we should. If we eagerly await vacations and what we’re going to see and do, how much more should we anticipate our eternal life with King Jesus!

Puritan pastor Richard Baxter (1615–1691) said, “Can you think that anything is fitter for the chiefest of your thoughts and cares, than the God and kingdom, which you hope for ever to enjoy? Or is there anything that can be more suitable, or should be more delightful to your thoughts, than to employ them about your highest hopes, upon your endless happiness and joy?”

Hope is the light at the end of life’s tunnel. Not only does it make the tunnel endurable, it fills the heart with anticipation of the world into which we will one day emerge. Not just a better world, but a new and perfect world. A world alive, fresh, beautiful, and devoid of pain, suffering, and war; a world without disease, accident, and tragedy; a world without dictators and madmen. A world ruled by the only one worthy of ruling.

O God, build in us a far greater anticipation for the renewal of this world. We’re buried under the weight of our collective sin and its effect on all creation. We need your deliverance. Come soon! When the time is right, bring us with you to the New Earth, where there will be no more sin, where nothing will impede our ability to see you, and where your happiness will cover us like a blanket. Until then, fill us with your joy as we contemplate that fantastic world to come.

Photo by Cristina Gottardi on Unsplash

Randy Alcorn (@randyalcorn) is the author of fifty-some books and the founder and director of Eternal Perspective Ministries